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Assemblea ordinaria 21 novembre 2010

Cari soci, ecco il resoconto dell’Assemblea del 21 novembre scorso. Speriamo di vedervi ancora più numerosi alla prossima occasione!

Domenica 21 novembre, dopo un allegro pranzo alla Cascina Resta, si è riunita l’Assemblea dei soci di BuonMercato, per fare un punto della situazione, per valutare proposte e per vedere insieme quali risultati ha portato l’indagine realizzata in collaborazione con Forum Cooperazione e Tecnologia.

Dario Ballardini, Presidente dell’associazione, ha ricordato i passi sin qui compiuti: i soci sono ormai 600, in così pochi mesi è un vero successo! Gli ordini sono in crescendo e questo potrà dare solidità all’Associazione anche nel prossimo anno. Nel 2010 è stato prezioso e indispensabile il sostegno dell’Amministrazione Comunale, che ha ideato e promosso BuonMercato anche grazie a un contributo di Fondazione Cariplo e alla collaborazione del partner Forum Cooperazione e Tecnologia, ma dal prossimo anno sarà l’associazione BuonMercato ad avere un ruolo direttivo e propositivo, cercando di raggiungere una sostenibilità economica: siamo certi che le buone relazioni finora intrecciate potranno essere un valore aggiunto per le attività future.

Patrizio Monticelli, tesoriere, ha illustrato i conti dell’Associazione, delineandone i tratti principali in attesa della definizione e approvazione del bilancio 2010 (l’appuntamento è da definire, ma di certo nelle prime settimane del nuovo anno). Al momento siamo in una fase di transizione, poiché siamo ormai diventati una controparte affidabile per i produttori che riforniscono le nostre cassette, ed è quindi arrivato il momento di porre anche a loro alcune questioni che riguardano da vicino la sostenibilità economica dell’associazione (ad esempio, rivedendo insieme e caso per caso i tempi di pagamento soprattutto con quei fornitori che contattiamo poche volte nell’arco dell’anno per ottimizzare i costi di consegna).

Vincenzo Vasciaveo, coordinatore dei volontari, ha ricordato le persone che donano il loro tempo affinché BuonMercato possa continuare le sue attività, collaborando con gli operatori nell’assemblaggio e consegna delle cassette con gli ordini, nella cura della sede, e nell’importante compito di accogliere chi per la prima volta entra in BuonMercato perché attratto dalle vetrine ricche e colorate o per averne sentito parlare da amici e conoscenti.

Marisa Cengarle, di Forum Cooperazione e Tecnologia, ha illustrato i dati raccolti con i questionari che tra ottobre e novembre sono stati compilati dai soci (per ora solo 46, ma l’indagine è ancora aperta). Evidenziamo alcuni tra i risultati: lo strumento più efficace per far conoscere BuonMercato è il passaparola, ma un buon supporto sono gli articoli apparsi sul Giornale di Corsico e l’opuscolo che è stato recapitato a tutte le famiglie lo scorso marzo (e che viene tuttora utilizzato per promuovere l’associazione). Ci si avvicina a BuonMercato per rendere più sostenibile il proprio stile di vita, soprattutto attraverso l’acquisto di prodotti biologici e di qualità. Tra le difficoltà riscontrate, la prima è senza dubbio relativa alla programmazione degli ordini (intercorre molto tempo tra la chiusura dell’ordine e la consegna delle cassette), da qui la richiesta di accorciare i tempi di attesa (si è già chiesto ai produttori la possibilità di chiudere gli ordini il lunedì). Gli acquisti potrebbero poi essere facilitati anche da una maggiore accessibilità della sede con l’automobile o in alternativa dall’introduzione del servizio di consegna a domicilio. Una riduzione dei prezzi, dove possibile, porterebbe una crescita degli ordini.

Sono numerosi gli eventi e le iniziative cui hanno partecipato i soci da gennaio ad oggi, e sono in generale molto apprezzati specialmente quelli che consentono alle persone di conoscersi, incontrarsi e sentirsi coinvolte nella vita dell’associazione.
L’idea più diffusa legata a BuonMercato, rispetto a cosa rappresenti oggi questa esperienza, riguarda l’opportunità che viene data a tanti di acquistare prodotti a filiera corta e km zero, condividendo valori e aumentando il livello di partecipazione alla vita della comunità. In futuro, BuonMercato sarà promotore di una nuova economia, locale e sostenibile, e consentirà a un numero crescente di persone di modificare il proprio stile di vita, sarà cioè motore di un cambiamento che non riguarderà solo i comportamenti e le scelte dei singoli, ma avrà un respiro più ampio sul territorio e nella società.

Al termine degli interventi programmati, la parola è passata ai numerosi soci presenti. Riportiamo qui alcune suggestioni raccolte nel corso del dibattito.
Importanza del volontariato in BuonMercato, non solo dal punto di vista logistico-organizzativo, ma perché rappresenta la volontà di cambiare la struttura economica e sociale attualmente prevalente, è la presa di coscienza del valore della partecipazione al progetto, del contributo alla costruzione di un mondo nuovo. Vincenzo Vasciaveo, come coordinatore, dovrebbe portare la voce dei volontari all’interno del Direttivo di BuonMercato
– È un bell’obiettivo ma difficile da raggiungere, il pensare che BuonMercato possa costituire l’unico modo di fare la spesa. Ci sono molti e sempre più prodotti, ma siamo abituati a comprare ciò che vediamo e infatti ogni volta che c’è il ritiro delle cassette quasi tutti i soci aggiungono qualcosa che vedono esposto nella sede (e non solo per averlo dimenticato nell’ordine settimanale, ma sono spinti all’acquisto dal solo vedere i prodotti)
– È necessario capire meglio con i produttori come ci si possa dare una mano e garanzie a vicenda, affinché la solidarietà non sia unidirezionale ma abbia effetti positivi anche sui soci che fanno gli ordini
– Ci sono alcuni aspetti organizzativi da definire meglio e rendere più chiari anche ai soci, in particolare per quanto riguarda il rapporto con i GAS (solo alcuni hanno compreso che BuonMercato può essere di aiuto ai GAS, anche per acquisti collettivi con altri gruppi, altri temono che venga meno la loro discrezionalità nella scelta dei produttori), che potrebbero fare da “cassa di risonanza” per BuonMercato, invitando chi vorrebbe ma per diversi motivi non riesce a partecipare ad un Gruppo di Acquisto Solidale
– I gruppi già esistenti sono certamente importanti, ma non vanno dimenticati tutti quei soci che non fanno parte di un GAS e che anzi usano BuonMercato come tramite per avvicinarsi ai produttori e rendere la filiera il più corta possibile; per avvicinarli e far sì che facciano un maggior numero di ordini occorre ricordare il più spesso possibile (nel corso delle diverse iniziative ad esempio) cos’è BuonMercato, perché nasce, come funziona, gli obiettivi
– Occorre concentrarsi su aspetti imprescindibili per la sostenibilità del progetto e delle attività di BuonMercato: aumento degli ordini, tesseramento (conferme e nuove tessere). BuonMercato non può essere considerato un “parcheggio” per chi non fa parte di un GAS, ma deve essere collettore di tutti coloro che vogliono partecipare pur con disponibilità di tempo ridotte.

 

PROPOSTE:
• Prevedere modalità diverse di essere soci di BuonMercato (saranno differenziate le quote associative per il 2011)
• Coordinare al meglio le presenze dei volontari, affinché coprano tutte le attività senza essere in troppi o troppo pochi
• BuonMercato può dare un servizio utile ai soci proponendo una bacheca di professionisti e artigiani aderenti, cui tutti i socia possano rivolgersi per le loro necessità sapendo di contattare persone che condividono i loro stessi valori

Ci fa piacere segnalare un intervento in particolare, di una socia che è, incidentalmente, anche l’Assessora all’ambiente del Comune di Corsico: Rosella Blumetti.
L’Assessora ha informato i soci sui cambiamenti futuri rispetto alla sede di BuonMercato: come già previsto a causa di necessità dell’amministrazione, il prossimo anno ci sarà un trasferimento in altri locali in Via Malakoff, divenuti proprietà del Comune un quanto confiscati alla mafia. Si tratta di due grandi locali con vetrina, in una zona maggiormente accessibile in automobile, al confine con i Comuni di Cesano Boscone e Milano (questo dovrebbe favorire l’allargamento del bacino di tesseramento).
Rosella Blumetti si augura che presto BuonMercato sia in grado di camminare con le proprie gambe, perché significherà aver raggiunto il punto di equilibrio economico grazie agli ordini dei soci. Ma la vera sfida sarà individuare degli indicatori che permettano di quantificare e monitorare quei valori intangibili che costituiscono la vera ricchezza di BuonMercato e la sua opera di cambiamento degli stili di vita delle persone.

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